Controra

piccola scuola naturale

Laboratorio di ricerca basato sui principi dell’educazione emotiva. Il programma della scuola ripercorre la narrazione del festival.
A cura di Angela Malcangi e Hans Hermans.

 

I principi filosofici della scuola

Tutti noi siamo un’esperienza linguistica. Noi viviamo dentro la parola. Ma come funziona un linguaggio? Come funziona la parola? Tutto è dicibile? E tutto quello che viene detto è sempre comprensibile? In modo sorprendente e a volte inaspettato, cercheremo dentro di noi la “parola”. Dove nasce, come nasce, cosa farsene. Porremo l’attenzione sull’importanza e sull’unicità del linguaggio fatto di parole, attraverso l’ascolto delle parole dell’altro, attraverso le parole scritte e le parole condivise: insomma, si utilizzerà la parola come “attrezzo” di espressione. E poi seguiremo la strada che si aprirà davanti a noi, una strada fatta di vita e di mistero: il passaggio in cui un oggetto (uomo, animale o parola) diventa vita è il mistero. Questo passaggio sarà per sempre un segreto e va rispettato. La scuola parte dopo, quando la vita è entrata dentro di noi, dentro qualsiasi oggetto che è diventato soggetto. Con i bambini non dobbiamo provare a risolvere il mistero, perché non ce la faremo mai. Il mistero dobbiamo abitarlo. Chissà come mai l’albero non sbaglia; il faggio sa come diventare un faggio. Il gatto sa. Siamo noi i miseri, perché non sappiamo, perché parliamo. Noi siamo coloro che non sanno. La scuola è il luogo dove si insegna il non sapere.

Scopri il programma della scuola

Per info e iscrizioni
controra.versosud@gmail.com
ph. 3333888963

Angela Malcangi

Pugliese di nascita, lavora nella scuola da molti anni. Fa la maestra e non l’insegnante, perché un maestro non è sempre quello che dispensa conoscenza. Un maestro a volte si ferma e aspetta. E impara da e con i suoi alunni. Dall’incontro quotidiano con i bambini, infatti, attinge l’entusiasmo per cercare sempre nuovi stimoli, per far nascere curiosità, desideri, passioni. Le sue di passioni sono la poesia, la lettura, il teatro. Grazie a queste, ha conseguito con i suoi alunni premi e riconoscimenti tra cui il prestigioso premio di poesia San Pellegrino Festival che vince per due volte nel 2014 e nel 2018. Ha curato la scrittura, l’allestimento e la regia di molti spettacoli di teatro d’ombre, per conto di scuole elementari e medie, vincendo per due volte il festival internazionale teatro-scuola di Altomonte.
 Nel 2007 pubblica Che sia poesia, a cui fa seguito nel 2015 Apprendisti poeti (Secop). Sogna una scuola diversa, migliore. Se potesse, la trasformerebbe a modo suo, eliminando, per primi, voti e pagelle.

Hans Hermans

Belga, libro pensatore, artista, scrittore di poesie di carta, formatore, narratore, studioso di psicanalisi. Da più di trent’anni lavora nel mondo d’infanzia, come insegnante, come editore, come scrittore, come divulgatore e come artista.
“Se vogliamo un mondo migliore dobbiamo iniziare dai bambini.” E del bambino lui si occupa sopratutto di due “specificità”: “le loro mani e la loro parola.” Caratteristiche umane talmente evidenti che delle volte ci dimentichiamo di dedicargli del tempo. Siamo essere u-mani, siamo essere parlanti. Il saper dire e il saper fare. “Dammi la mano, cosi camminiamo un po’ e ti racconterò… “ questo lo sappiamo fare solamente noi, umani. Ha fatto corsi di formazione in tutta Italia e all’estero. Tenute mostre in varie località. Incontrato bambini di centinaia di scuole. Scritto tante storie e articoli in varie riviste. Incontrato centinaia di genitori durante le serate di letture silenziose. Spera di poter fare ancora cosi per tanti anni, perché è felice di fare questo lavoro.