I Venti

Se il festival è un’opera aperta, questa pone interrogativi, suggestioni: frammenti di un discorso che necessita di continuità, di cura: passare dall’evento al vento. I Venti sono quindi un’area di ricerca, una zona di ascolto, la passeggiata di un rabdomante.

Un paese adotta un poeta

Paolo Maria Cristalli vive con tre gatti tra fastidiose correnti di povertà e cumuli di scatole con cui si ripromette di creare opere d’arte. Ha inaugurato la seconda edizione di Verso Sud festival, in un mercoledì d’ottobre. Abbiamo deciso di adottarlo perché è un poeta e altro non può essere.

 

Obiettivo raggiunto!

Il teatro degli intonaci

Teatro deriva da θεάομαι, contemplare. Il teatro di Verso Sud è luogo, azione e contemplazione; si svolge in spazi dimenticati, abbandonati, sacri: tutto accade in presenza e solo per una volta: così il teatro ritorna a essere a ragione “il solo luogo al mondo dove un gesto fatto non si ricomincia due volte”.

Cameriera di poesia H24

La poesia come servizio pubblico, la poesia in consiglio comunale, in ospedale, in una stanza. Attraverso la performance di Claudia Fabris proveremo a portare la poesia dove necessario, come necessario.

Il giardino di Poki

Abbiamo imparato che un carciofo, se abbandonato, fiorisce. E se di quel fiore continuassimo a prenderci cura?

Street art e santità

La street art non è solo il luogo della protesta, dell’espressione, dello spettacolo. Non c’è cultura che non sia in rapporto con una religione, diceva Eliot. Torneremo perciò alle radici dell’arte di strada per rivelare il suo rapporto con il sacro.